Ormai mancano solo due settimane alle elzioni. Il quadro politico è sempre più avvilente. Una gara mediatica dove i contenuti sono scomparsi, dove ormai i candidati sembrano dimenticarsi del mondo reale e si rincorrono in una desolante competizione dove vince chi la spara più grossa. Non ho parole.
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Come ho già detto qualche post fa, mai voterò Silvio Berlusconi, vista la sua strafottenza nei confronti del giovani precari, a cui le regole della società negano un futuro. Comunque non è che le alternative siano esaltanti. Mi sono letta i vari programmi, ma alla fine mi sa che tutti blaterano per accaparrarsi voti (e quindi poltrone), ma di un progetto complessivo per rimettere in carreggiata l’Italia e dare una prospettiva di vita REALE ai giovani non si vede l’ombra….
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Trascinata mio malgrado a guardare questo film dalle mie amiche (lo so, è una scusa dare la colpa delle poprie scelte agli altri, potevo dire di no, ma è andata così…), mi sono sorbita questa pacottiglia cinematografica, giungendo alla conclusione che era molto meglio se me ne stavo a casa a leggere un buon libro. Un film insulso, dove l’unica cosa che non fa schifo sono gli effetti speciali delle varie belve preistoriche. Ma ormai gli effetti speciali non fanno più testo, troppo poco per salvare una pellicola a dir poco avvilente, recitata penosamente, dove gli attori non sono più importanti, dove la sceneggiatura non è più importante, dove ormai l’unica cosa importante è cassetta. Avvilente. Comunque lo ammetto: potevo dire di no e starmene a casa. Su questo film hanno scritto solo pessime recensioni. Nella realtà è realtà è molto peggio.
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Oggi mi è arrivata questa mail. Non posso essere sicura che il contenuto sia vero, ma sbirciando su internet mi sa che vale la pena di indagare. Se fosse confermato che la scelta di votare il 13 aprile è stata dettata dalla necessità di garantire le pensioni ai nostri parlamentari, sarebbe veramente una cosa vergognosa. Riporto il contenuto della mail tra virgolette:
’La scelta della data del 13 aprile per il voto in alternativa a quella del 6 di aprile può apparire casuale ma non lo è affatto: votando il 6 aprile, infatti, i parlamentari alla prima legislatura non rieletti non avrebbero maturato la pensione, votando invece come stabilito dal Consiglio dei Ministri il 13 aprile, ovvero una settimana dopo, acquisiranno la pensione”.
”E poi parlano di voler fare l’election day per ridurre i costi della politica -ironizza- Ben altri saranno i costi di queste pensioni, non solo in meri termini quantitativi, ma anche per il messaggio dato al Paese, perché questo è il tipico esempio di come fatta la legge viene subito trovato l’inganno”.
MORALE DELLA FAVOLA
300.000.000 DI COSTI PER QUESTA GENTACCIA CHE DOPO POCHISSIMI MESI
SENZA FAR NULLA GIA’ HA UNA PENSIONE DI PLATINO ALLA FACCIA DEI
PENSIONATI CHE DOPO UNA VITA DI LAVORO ADESSO PER MANGIARE RACCATTANO
LA VERDURA RIMASTA A TERRA NEI MERCATI
FATE GIRARE QUESTE INFORMAZIONI, TUTTI DEVONO SAPERE
I TG CORROTTI E PREZZOLATI NON LO DICONO,
I GIORNALI NEMMENO,
SOLO INTERNET PERMETTE DI CONOSCERE QUESTA SCHIFEZZA ‘
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Bellissimo libro di di Isabel Allende, ambientato in Sudamerica, in un periodo storico che va dai primi del Novecento fino alla dittatura di Pinochet. Una storia di donne, quattro generazioni che si susseguono nella famiglia Del Valle-Trueba, vivendo tutte le vicende e i drammi della loro terra. Un’idea simile a quella del libro “Cent’anni di solitudine”, di Garcia Marquez Gabriel, dove si racconta la saga della famiglia Buendia. Nel libro della Allende si susseguono quattro donne, dai temperamenti molto diversi, ma che in fondo dietro a una apparente fragilità nascondono una grande forza interiore. Un libro intenso, appassionato, che mi ha colpita moltissimo.
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Sono senza parole. Ecco la risposta di Silvio Berlusconi a una studentessa che nel corso della rubrica del Tg2 Punto di vista gli chiede come sia possibile, per una giovane coppia, farsi una famiglia senza un lavoro stabile:
“Contro la precarietà? Sposare mio figlio o un milionario”
Mi chiedevo quale forza politica intendesse fare qualcosa contro la piaga del precariato. Ora so che la forza politica guidata da Silvio Berlusconi - il Popolo della Libertà (già: liberi di morire di fame) - non solo non farà nulla, ma addirittura ci ride sopra, prendendo allegramente per i fondelli quanti sono impantanati nel precariato a vita. Precariato che fa rima con sfruttamento, carenza di diritti e salario da fame. Silvio Berlusconi, ridi pure barricato nel supponente egoismo dei tuoi miliardi, ma il mio voto te lo scordi.
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Spesso la mente è ingombra di mille pensieri. Non sempre belli. Basta una passeggiata in mezzo alla natura per liberarsene, per stare meglio con sè stesse…
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Fabrizio Corona, il fotografo dei vip, patteggia un anno e mezzo per i recenti fatti che sembrano legarlo a presunto traffico di banconote false. Ecco la sua dichiarazione:
Mi hanno fregato come un cretino. La verità assoluta la so solo io, ma non ve la posso dire e la devo custodire qua dentro. Alla gente però voglio dire una cosa: è possibile che uno come me, che ha guadagnato milioni di euro, possa andare i giro a smerciare 4.000 euro falsi? La verità è che da questo paese bisogna andarsene. Questo non è più un paese libero”
Povero Corona. Prova anche tu a lavorare come precario a mille (se ti va bene) euro al mese e poi ne riparliamo. Vuoi andartene via dall’Italia? Vai pure, tesoro. Buon lavoro.
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