La bellezza della natura.

Quattro passi in mezzo alla natura. Una pioggerella finissima cade leggera dal cielo. Tutti si lamentano. Io no. Rimango un attimo indietro. Che pace. Che bello – per un istante – perdersi nella bellezza della natura.
L’emergenza rifiuti a Napoli: un bel banco di prova per il governo Berlusconi.

Scrivevo poco tempo fa della scomparsa dai media del problema della spazzatura a Napoli dopo la vittoria del centrodestra. Mi sono sbagliata. Il problema sta tornando alla ribalta. E’ tornata l’emergenza, che sarà ben presto accentuata dall’avvicinarsi dell’estate. Bruciano i roghi fatti con l’immondizia, volano le pietre sui vigli del fuoco. Berlusconi farà il primo consiglio dei ministri del suo quarto governo mercoledì prossimo, a Napoli. Un segnale che vorrebbe dare un’idea dell’importanza che l’emergenza rifiuti ha per il nuovo governo. Vedremo se alla forma – nella quale Silvio Berlusconi è maestro – seguirà la sostanza. Il problema della gestione dell’immondizia a Napoli – e nelle zone limitrofe – è un paradigma dei problemi del nostro paese, con tutto il suo intreccio di pessima gestione della cosa pubblica e commistioni con il mondo del crimine. Un bel banco di prova per vedere se il governo Berlusconi ha veramente la forza di cambiare l’Italia…
Il discorso di Berlusconi: sono molto perplessa.
Oggi ho ascoltato per caso alla radio il discorso di Silvio Berlusconi sulle linee programmatiche del suo nuovo governo, discorso durato nella sua interezza quasi mezz’ora, e devo dire che sono molto perplessa. Non ho voglia di commentare tutti i punti da lui toccati, per problemi di tempo mio personale e di lunghezza del post, che diventerebbe chilometrico. Mi limiterò a fare un’operazione di recupero della memoria collettiva, in merito alla nuova stagione per la politica evocata da Silvio Berlusconi. Il neopremier infatti auspica l’uso “non della sciabola, ma del fioretto”. Insomma, una ricerca del dialogo e del confronto nel pieno rispetto dellle diverse opinioni. Sul concetto in sè, nulla da obiettare, ci mancherebbe: la libertà di pensiero è un cardine della civiltà occidentale, certe cose non bisognerebbe neanche dirle. Dovrebbe essere implicito per chiunque – e quindi a maggior ragione per un capo di governo – il pieno e totale rispetto delle altrui idee. Tuttavia mi sembra che Silvio Berlusconi, fino a pochi giorni fa, si comportava in modo diverso. Completamente diverso. Ho ripescato su YouTube questo bel video, che immortala il nostro neopremier mentre davanti a una platea in estasi straccia bellamente il programma del PD, non prima di avere – pesantemente nella forma e discutibilmente nei contenuti – attaccato il Parito Democratico. Il video è stato inserito su YouTube l’8 di marzo, quindi è molto recente. Un cambiamento strabiliante. Strabiliante a dire poco. Sono molto perplessa. Vedremo i fatti.
“Toni Picotto e il tempio dei sortilegi”: un libro divertentissimo.
Finalmente mi sono letta il libro “Toni Picotto e il tempio dei sortilegi”, dello scrittore underground Uto Grisolfi. Divertentissimo. Oggi ero sull’autobus, a un certo punto ho pensato ad alcune scene magistralmente scritte da Grisolfi e mi sono messa a ridere da sola fino alle lacrime, credo che gli altri passeggeri mi abbiano preso per una pazza. Veramente un libro originale, non riesco a classificarlo in un genere ben definito. Ammesso poi che abbia importanza farlo. Il protagonista del libro è Toni Picotto, un impresario edile che per mandare avanti la baracca accetta un lavoro assurdo in una vecchia casa sperduta in alta montagna. I suoi operai sono due bizzarri individui. Uno è il Grande Tau, il personaggio più divertente di tutto il libro. Questi è un ex sindacalista megalomane, che cerca di compensare le sue frustrazioni improvvisandosi artista, coinvolgendo il suo amico Ico in un pazzesco progetto culturale che prevede la messa in scena di deliranti spettacoli teatrali nelle osterie di sperduti paesini di montagna. Questo personaggio mi è piaciuto moltissimo, perchè secondo me con lui il grande Uto Grisolfi ha voluto prendere per il fondelli certi intellettuali di sinistra radical-chic che di fatto hanno raso al suolo la sinistra in Italia, facendola allontanare dal cuore della gente. Comunque il Grande Tau e Ico accettano a loro volta di lavorare in nero per Toni Picotto, perchè – al di là delle loro manie di grandezza e delle loro pretese culturali – in realtà sono due poveracci alla fame. Il grande Tau si fa poi lavare il cervello da una sedicente maga che lo convice di essere un grande personaggio, bisognoso però di fare un viaggio iniziatico per riscoprire sè stesso. Cominciano così una serie di gag e situazioni paradossali veramente molto divertenti, che porteranno alla fine a uno scontro con una misteriosa setta esoterica, che celebra i propri riti nei pressi della casa in alta montagna dove Toni Picotto ha aperto il suo cantiere edile. Il libro è zeppo di personaggi genialmente disegnati da Uto Grisolfi, che si è divertito a prendere per i fondelli molti stereotipi della nostra società nevrotica e in decadenza. Insomma, leggere questo racconto garantisce diverse ore di puro divertimento. Mi dispiace però che questo libro non sia disponibile il libreria, ma solo sul sito di Lulù. Se da un lato questo è coerente con l’alone di mistero che circonda Uto Grisolfi, dall’altro è un vero peccato che un libro così originale e geniale non possa avere la diffusione che merita. Comunque meglio di niente, visto che fino a poco tempo fa i libri di Uto Grisolfi giravano solo in copie artigianali praticamente introvabili. Pensando alle inutili polemiche su Federico Moccia – vissute anche su questo mio blog – mi viene da dire che Uto Grisolfi gli dà cento a zero. Solo che, a differenza di Federico Moccia, Uto Grisolfi non ha evidentemente nessuno a fargli una campagna pubblicitaria martellante. Spero comunque che Grisolfi pubblichi qualche altro suo libro al più presto. E che raggiunga la diffusione che si merita.