Il discorso di Berlusconi: sono molto perplessa.
Oggi ho ascoltato per caso alla radio il discorso di Silvio Berlusconi sulle linee programmatiche del suo nuovo governo, discorso durato nella sua interezza quasi mezz’ora, e devo dire che sono molto perplessa. Non ho voglia di commentare tutti i punti da lui toccati, per problemi di tempo mio personale e di lunghezza del post, che diventerebbe chilometrico. Mi limiterò a fare un’operazione di recupero della memoria collettiva, in merito alla nuova stagione per la politica evocata da Silvio Berlusconi. Il neopremier infatti auspica l’uso “non della sciabola, ma del fioretto”. Insomma, una ricerca del dialogo e del confronto nel pieno rispetto dellle diverse opinioni. Sul concetto in sè, nulla da obiettare, ci mancherebbe: la libertà di pensiero è un cardine della civiltà occidentale, certe cose non bisognerebbe neanche dirle. Dovrebbe essere implicito per chiunque – e quindi a maggior ragione per un capo di governo – il pieno e totale rispetto delle altrui idee. Tuttavia mi sembra che Silvio Berlusconi, fino a pochi giorni fa, si comportava in modo diverso. Completamente diverso. Ho ripescato su YouTube questo bel video, che immortala il nostro neopremier mentre davanti a una platea in estasi straccia bellamente il programma del PD, non prima di avere – pesantemente nella forma e discutibilmente nei contenuti – attaccato il Parito Democratico. Il video è stato inserito su YouTube l’8 di marzo, quindi è molto recente. Un cambiamento strabiliante. Strabiliante a dire poco. Sono molto perplessa. Vedremo i fatti.